tipologia: Full-Length
anno: 2006
label: Napalm Records
durata: 42:33
|
|
valutazione: |
|
|
C'è un gruppo di individui, perennemente ubriachi, là nella Terra dei Laghi. Si fanno chiamare "Il Clan della Foresta" e non si vergognano di ostentare il loro amore verso tre semplici cose: metal, humppa (per chi non lo sapesse, una specie di polka finlandese) e birra. Si formarono dalle ceneri degli Shaman, nel 2003, e da allora hanno iniziato la prepotente scalata verso i vertici della scena Folk Metal, in un crescendo di qualità che sembra non essersi ancora arrestato: a un anno dall'acclamato Voice of Wilderness, i Korpiklaani colpiscono di nuovo duro con Tales Along This Road, che concentra tutto il meglio dei precedenti album e stabilisce un nuovo apice per la band finlandese. Folk Metal purissimo il loro, dove le spassose melodie humppa, date soprattutto da violino e fisarmonica, si fondono ad una solida matrice thrasheggiante: scordatevi le atmosfere oscure dei Finntroll, o quelle epico-malinconiche degli Otyg, qui c'è solo lo spasso e la baldoria più totale. I ritmi veloci ed incalzanti, spessissimo in levare, dominano in quasi tutto l'album, senza mai raggiungere velocità folli. Tuli Kokko è la canzone più lenta del disco, guarda caso anche quella che considero meno riuscita, seguita da Under The Sun e Korpiklaani, anch'esse più lente della media ma questa volta decisamente meglio riuscite e coinvolgenti. Anche in queste canzoni il Clan mantiene un'aria di serena spensieratezza, senza mai cadere nel triste o tenebroso. Tolte queste eccezioni, le altre tracce sono una mazzata dietro l'altra: dalla devastante Happy Little Boozer, che apre le danze (in tutti i sensi) e ci scaglia in un ballo furibondo e vivacissimo, alla splendida Midsummer Night, per poi arrivare al combo Rise, Kirki e Hide Your Richess, una più veloce dell'altra, che conclude in maniera perfetta questo disco. Anche se molti storceranno il naso per l'immediatezza della musica dei Korpiklaani, è proprio questo il punto di forza dell'album: questi finlandesi non si prefiggono di fare musica concettuale, filosofica o profonda ma solamente mirata al divertire, ed in questo possono essere considerati i migliori. Imprescindibili per ogni amante del Folk Metal. |