tipologia: Full-Length
anno: 2008
label: Fuel/Self
durata: 46:51
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valutazione: |
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Immaginate una locanda, oscura e d'altri tempi. Immaginate il crepitio di un fuoco acceso e l'acre odore della cacciagione che arrostisce: corni e calici si alzano dai tavoli, il fumo riempie la stanza mentre l'alcool scorre a fiumi. All'improvviso una calda cornamusa spezza il turbinio di urla e risate: la festa può avere inizio! Queste ed altre sensazioni riuscì a trasmetterci l'allora Briganti di Montagna - primo demo dei nostrani Folkstone - appena pochi mesi fa, un demo ora riproposto insieme a quattro inediti e due strumentali in questo omonimo Full-Length di debutto che andremo fra breve a recensire. Le due tracce strumentali, in particolar modo, sembrano involontariamente rappresentare l'essenza e la natura del combo bergamasco: l'una, Igni Gena, tradizionale tributo a quel mondo Folk/Medievale germanico da cui il sound dei nostri trae preziosa linfa ispiratrice; e l'altra, Avanti, anonimo italiano che - in qualche modo - sembra rimarcare ancor più intensamente le origini ma soprattutto l'originalità della proposta offerta. Eh, già...perchè rispetto alla moltitudine dei gruppi "made in Italy", i Folkstone sono riusciti nella non semplice impresa di prendere l'idioma italico, tanto raro quanto apparentemente "disprezzato" nel vasto mare "metallico", e trasformarlo in un punto di forza, in un marchio di fabbrica che sembra quasi ergersi da quell'oceano Folk fatto di liriche ed inni nelle più disparate lingue germaniche e scandinave. Le liriche, a tal proposito, rappresentano una componente focale dell'intero lavoro: canzoni come Briganti di Montagna o Oltre il Tempo sembrano quasi risvegliare una volontà popolare, una dignità fin troppe volte assopita e calpestata da religioni e potenze varie e che trova l'unica via di fuga nella ribellione da tutto ciò che ci circonda, nonchè dalla riscoperta di quelle radici ed origini pagane ormai insite in ognuno di noi. Per il resto, l'album tende complessivamente a percorrere quella stessa linea tracciata dal precedente demo, elevandola ed arricchendola ulteriormente: le nuove canzoni tendono infatti a seguire il medesimo trend creativo a base di composizioni esaltanti e festose, con cornamuse e bombarde a farla nuovamente da padrone e con una delicata arpa che di tanto in tanto sembra sbocciare per poi nuovamente rieclissarsi con fugace dolcezza. Un lavoro quindi genuino e sincero questo primo nato in casa Folkstone, un'opera che trova la sua dimensione ideale in sede live e che nulla ha da invidiare alle ben più blasonate produzioni di matrice teutonica. Ed allora non ci resta che alzare i nostri corni colmi di sidro e vino...e brindare tutti insieme a questi Briganti di Montagna. |