tipologia: Full-Length
anno: 2006
label: Heavy Horses
durata: 69:07
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valutazione: |
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Dopo 3 anni dall'ultimo Lady Vitosha, Dimo Dimov torna con il suo solo-project Svarrogh per presentarci Kukeri, nome che deriva da un'antica maschera della tradizione bulgara, nonchè titolo della sua ultima fatica discografica. Quello che abbiamo di fronte è un Black Metal arricchito da pesanti influenze Folk, influenze derivanti più che altro dall'utilizzo di strumenti musicali tipici della tradizione Est-Europea. La prima cosa che salta subito all'occhio (o meglio, all'orecchio) è la grande varietà di soluzioni compositive adottate: non troveremo infatti canzoni stilisticamente identiche, così come - anche all'interno di una stessa composizione - potremo passare da sfuriate prettamente Black a inserti più melodici e folkeggianti. La melodia a tal proposito ricopre un ruolo predominante nei circa 70 minuti di durata dell'album: accenni di chiaro stampo tribale, come in The Pashovi Cliffs o Kukeri Towards the Sea, si alternano a vere e proprie danze folk per raggiungere picchi prettamente Ambient in songs come The Solitude of Stara Planina dove la voce di Dimov assume quasi le sembianze di un lento e ripetitivo lamento. Difficile scegliere una canzone che possa rappresentare il sound dell'intero lavoro: proprio a causa dell'elevata varietà proposta i Blacksters più oltranzisti potrebbero trovare in Mourning Mill il pezzo più rappresentativo, o la stessa The Solitude of Stara Planina per orecchie abituate a sonorità più Ambient e Avantgarde. E purtroppo forse è proprio questo il difetto maggiore che possiamo riscontrare in Kukeri: troppa carne al fuoco senza mai però riuscire ad imboccare una strada ben precisa e definita. Un lavoro di non semplice ascolto, un album che va assimilato e capito...sicuramente non per tutti, ma gli amanti delle sonorità prettamente Est-Europee potrebbero trovarne qualche motivo di interesse. |